Creare esperienze attrattive e promuoverle nei giusti canali permette l’incontro tra prodotto, cultura di un territorio e pubblico finale, rappresentando un’occasione unica di diversificare le entrate, incrementare la notorietà del marchio e fidelizzare i clienti.
Creare esperienze attrattive e promuoverle nei giusti canali permette l’incontro tra prodotto, cultura di un territorio e pubblico finale, rappresentando un’occasione unica di diversificare le entrate, incrementare la notorietà del marchio e fidelizzare i clienti.
L’arte di fare accoglienza diventa infatti uno strumento di marketing evoluto che risponde alle esigenze della cultura emergente. È un esempio virtuoso del necessario passaggio dal marketing culturale a quello esperienziale e marketing relazionale.
Se l’esperienza sarà di valore, i visitatori non saranno mai più solo consumatori. Saranno stakeholder, diretti conoscitori del patrimonio del marchio, ambasciatori dell’identità della realtà vitivinicola o agroalimentare.
Esperienza che inizia molto prima della visita in azienda o del soggiorno presso il Resort, prosegue durante e che può non finire mai se si è in grado di creare un rapporto digitale o attivare un’efficace sistema di follow up, fino alla creazione di Wine Club o di un’altra forma di Community legata al prodotto.
Secondo la UNWTO, il mercato del turismo esperienziale aumenterà del 57% entro il 2030. Il 26% del budget delle vacanze è destinato ad attività di questo tipo.
Nel caso di soggiorni brevi, come i weekend, si arriva addirittura a un terzo (il 31%).
(Fonte: UNWTO)
Millennials
58% dei Millennials scelgono le destinazioni da visitare in base alle esperienze esclusive offerte e ben comunicate.
Gen Z
85% dei Gen Z cerca esperienze autentiche e condivisibili.
(Fonti: Expedia, 2023 – Eventbrite, 2023)
L’arte di fare accoglienza diventa infatti uno strumento di marketing evoluto che risponde alle esigenze della cultura emergente. È un esempio virtuoso del necessario passaggio dal marketing culturale a quello esperienziale e marketing relazionale.
Se l’esperienza sarà di valore, i visitatori non saranno mai più solo consumatori. Saranno stakeholder, diretti conoscitori del patrimonio del marchio, ambasciatori dell’identità della realtà vitivinicola o agroalimentare.
Esperienza che inizia molto prima della visita in azienda o del soggiorno presso il Resort, prosegue durante e che può non finire mai se si è in grado di creare un rapporto digitale o attivare un’efficace sistema di follow up, fino alla creazione di Wine Club o di un’altra forma di Community legata al prodotto.
Secondo la UNWTO, il mercato del turismo esperienziale aumenterà del 57% entro il 2030. Il 26% del budget delle vacanze è destinato ad attività di questo tipo.
Nel caso di soggiorni brevi, come i weekend, si arriva addirittura a un terzo (il 31%).
(Fonte: UNWTO, 2023)
Millennials
58% dei Millennials scelgono le destinazioni da visitare in base alle esperienze esclusive offerte e ben comunicate.
Gen Z
85% dei Gen Z cerca esperienze autentiche e condivisibili.
(Fonte: Expedia, 2023 – Eventbrite, 2023)